Realtà virtuale una nuova frontiera della fruizione museale

In italia il divario tecnologico tra fruitori e proposte culturali è troppo sbilanciato e la necessità di allineare domanda e offerta è sempre più stringente. Il 78 per cento dei turisti organizza il proprio viaggio in rete, osservando località, verificando le proposte di ogni singolo luogo e la ricettività offerta sia dal punto di vista alberghiero che enogastronomico.
Il motivo per cui tra queste preferenze non ci siano le offerte culturali è per un motivo molto semplce; essi sono assenti o mal proposti, senza un piano di promozione mirato e ben coordinato.
Ma la soluzione è nei numeri e allora perchè non attivarsii nella rete in maniera strutturata per incrementare visibilità e di conseguenza ingressi e vendite? 

REALTA DIVERSE

Creare un nuovo modello espositivo da zero o a integrazione di uno spazio reale è un nuovo modello di business museale che opera in x azioni specifiche: Aumenta la visibilità promozionale del bene artistico; fornisce degli apparati di approfondimento; possibilità di rendere fruibile il museo a pagamento.

FOTOGRAMMETRIA

Creare delle suggestioni che alzino l'esperienza di visita di un bene artistico, con audiovideo guide sensoriali, con la messa in gioco di più sensi, lascia un ricordo di visita migliore, può incrementare i flussi di vista e diventa un eccezionale pedana promozionale oltre che un plus esperienzale

GAMING E APP

Le regole d'ingaggio di un consumatore culturale passa attraverso tanti strumenti. Ultimo ma non ultimo è il gaming sia negli spazi espositivi o tramite app che coinvolgono l'utilizzatori con un metodo educativo che prepara a conoscere meglio il luogo che si vuole visitare. Oltre un audio guida app e videogame

Hai un progetto in mente? Parliamone.

La realtà virtuale uccide un museo?

è idea comune che virtualizzando una galleria d'arte, un museo e in generalemnte esporre in rete opere e spazi che dal vero sono esposti a pagamento sia una mancata vendita.
Niente di più sbagliato!
Questi strumenti, se ben sviluppati, sono dei plus all'offerta culturale di un museo e possono essere impiegati come strumenti promozionali, didattici o addirittura creare uno spazio a pagamento che aumenta i flussi e le entrate.

PUNTI DI FORZA

Integrazione con siti e portali
maggiore esperienza di visita
grande capacità promozionale
mercati più ampi
Fonte di reddito
Incremento accessi

APPLICAZIONI

pubblicitaria
ludico didattico
ingaggio
ebook
promozione
Divulgazione multimediale
Documentazione

A chi ci rivolgiamo

ANCHE TE PUOI ENTRARE A FAR PARTE DEL NOSTRO MONDO

I nostri clienti sono Istituti Museali, Pinacoteche, Raccolte d'Arte, Parchi archeologici, Teatri, Complesi Monumentali laici ed ecclesiastici, Musei Diocesani, Biblioteche, Archivi Storici, Sovrintendenze, Comuni, Enti Privati, Collezionisti d'Arte, Mercanti, Case d'Aste e in generale tutti coloro che possiedono e intendono valorizzare il proprio patrimoni artistico attraverso la tecnologia.

Una pietosa analisi della digitalizzazione del nostro patrimonio artistico

Il 69% dei musei è presente su almeno un canale social (erano il 57% nel 2018), soprattutto su Facebook (dal 54% all’attuale 67%) e Instagram (sale dal 23% al 26%).
Oltre ad ampliare l’offerta sui propri canali, oggi le istituzioni si stanno aprendo alla collaborazione con gli altri attori del mondo digital: il 76% dei musei è presente su Tripadvisor (+1% rispetto al 2018) ma è ancora poco diffusa la valorizzazione di altri canali come le online travel agency (OTA) o i tour operator online.
Oltre 2 turisti su 3 (68%) consultano il web per scegliere i luoghi da visitare in vacanza, ma in Italia le attività culturali si acquistano ancora in loco (73%) e in contanti (66%).
Solo un museo su 2 ha un sito adatto alla navigazione da mobile.
Crescono le attività di monitoraggio dei visitatori post visita: l’83% delle istituzioni dichiara di consultare gli analytics e il 77% di leggere le recensioni intervenendo dove opportuno.
Iniziano a diffondersi anche realtà virtuale (16%), realtà aumentata (12%) e videogiochi (10%) come modalità di ingaggio e interazione con il visitatore. Il 17% delle istituzioni culturali dichiara di avere un’app e il 62% prevede di inserirla a breve.

fonte: osservatoriodigitale maggio 2019

69%

Musei presenti nei social

50%

Musei che hanno un sito responsive

16%

Musei che offrono realtà virtuale

12%

Musei che  offrono realtà aumentata

10%

Musei che offrono vidogiochi tematici

17%

Musei che possiedono un'app

2000-2020 © ArtRoom.it - All Rights Reserved